CLICCA QUI
giovedì 19 maggio 2016
TRIESTE - " Trieste di ieri e di oggi "
Il Gruppo "Trieste di ieri e di oggi", nasce con l'intento di far conoscere la storia di Trieste e del suo Territorio. Sulla piattaforma Facebook sarà possibile trovare e condividere notizie, immagini da fotografie, cartoline, stampe, ma anche opere di artisti triestini e molto altro.
PER ISCRIVERTI:
domenica 13 marzo 2016
Giuseppe Bernardino Bison - Daniele D'Anza
Video su Giuseppe Bernardino Bison
Visualizza su You Tube
Trieste Medievale - Dino Cafagna
C’è un affresco dell’abside di San Giusto che raffigura il Santo con il modello della città di Trieste in mano. Questo modello rappresenta in assoluto la prima raffigurazione di Trieste. Infatti la più importante testimonianza iconografica tramandataci, nonché la prima e quindi la più antica raffigurazione di Trieste, è quella fornita da un affresco della cattedrale di S. Giusto. Databile attorno al 1370, è attribuito al Secondo Maestro di San Giusto e rappresenta il Santo Patrono con in mano il modellino della città circondata da possenti mura merlate (fig.1). Tale rappresentazione faceva parte di un ciclo di affreschi, che in origine ornavano l'abside della navata di San Giusto, ricoprendo un analogo ciclo duecentesco (fatto quindi dal Primo Maestro di San Giusto). Questi furono strappati e collocati poi su pannello nella cappella di San Giovanni (o Battistero), dove oggi sono custoditi e visibili.
Leggi tutto su Arte Ricerca
lunedì 7 settembre 2015
" Trieste di ieri e di oggi ".
Il Gruppo " Trieste di ieri e di oggi ", grazie al supporto del " Circolo Artistico di Trieste " e del suo archivio, nasce con l'intento di far conoscere e condividere immagini fotografiche, notizie e dipinti di pittori triestini, immagini da stampe, cartoline e quanto altro sulla città di Trieste e il suo territorio, di ogni periodo storico, compresa la fotografia artistica contemporanea. Le vostre foto della " Trieste di oggi ", prima e dopo opere pubbliche, con il passare del tempo diventeranno una documentazione preziosa ed esclusiva delle modifiche del territorio o dei cambiamenti socio-culturali.
ISCRIVITI
" Trieste di ieri e di oggi "
Il Gruppo " Trieste di ieri e di oggi ", grazie al supporto del " Circolo Artistico di Trieste " e del suo archivio, nasce con l'intento di far conoscere e condividere immagini fotografiche, notizie e dipinti di pittori triestini, immagini da stampe, cartoline e quanto altro sulla città di Trieste e il suo territorio, di ogni periodo storico, compresa la fotografia artistica contemporanea. Le vostre foto della " Trieste di oggi ", prima e dopo opere pubbliche, con il passare del tempo diventeranno una documentazione preziosa ed esclusiva delle modifiche del territorio o dei cambiamenti socio-culturali.
ISCRIVITI
martedì 25 agosto 2015
Trieste di ieri e di oggi
Nel Gruppo " TRIESTE DI IERI E DI OGGI " troverete :
Fotografie, Dipinti, Stampe, Cartoline, Numismatica e Medaglistica, Notizie storiche e molto altro di Trieste e del suo Territorio.
ISCRIVITI
venerdì 3 luglio 2015
Arturo Rietti, la persecuzione dell'espressione e del pensiero. L'applicazione delle leggi razziali nelle arti - Mauro Moshe Tabor
Arturo nasce in una Trieste in cui le lingue più disparate si mescolano quasi a creare un lessico comune variegato ed incredibilmente ricco. La famiglia Riettis appartiene alla media borghesia ebraica, il padre è un commerciante affermato di cittadinanza greca mentre la madre appartiene ad una agiata famiglia ebraica triestina.
Nel 1863, anno della nascita di Arturo, Trieste è un cantiere a cielo aperto. L’imprenditoria ebraica vede il suo massimo splendore. Gli anni del ghetto e delle segregazioni sono lontani. Le poche famiglie che nel 1696, anno di creazione del Ghetto ebraico di Riborgo vi erano state segregate, sono aumentate notevolmente di numero e continuano ad aumentare quasi esponenzialmente grazie alla azzeccata politica mercantile di Carlo II, portata avanti ed ampliata da Maria Theresia e successivamente dal figlio Giuseppe II. Con la fine del monopolio della Serenissima si apre il sipario sul palcoscenico del golfo di Trieste, il Porto Franco diventa il catalizzatore degli interessi di numerosissime famiglie ebraiche europee che eleggono Trieste a loro dimora.
L’ottocento è il secolo della grande metamorfosi di questa città, il piccolo borgo medievale triestino diventa durante il XVIII secolo ma in modo palese durante il XIX una città portuale di grossa importanza e dalle mille potenzialità. Dopo la brevissima dominazione francese, Trieste, nuovamente austriaca diventa il motore di una macchina con la testa a Vienna e le eliche nelle acque del nostro golfo.
La Comunità ebraica triestina collabora per tutto il XVIII e fino alla seconda metà del XIX secolo alla costruzione e potenziamento dell’Emporio rimanendo però chiusa nella sua religiosità ed endogamia. La fine del XIX secolo vede invece un brusco cambiamento con un veloce allontanamento dalle tradizioni religiose di una grossa parte dei giovani ebrei triestini che, raggiunto un adeguato livello socioeconomico nonché culturale, sposano cause politiche che li portano automaticamente ad allontanarsi dalla fede dei padri. Gli ultimi decenni dell’ottocento vedono la nascita dirompente del movimento irredentista e nazionalista che diventa in molti casi il “nuovo credo” di una parte dell’intellighenzia ebraica triestina.
La trasformazione dell’identità ebraica tra otto e novecento è una delle cose più difficili da spiegare. L’ebreo triestino, ebreo austriaco all’anagrafe, sposando la causa nazionalista italiana smette l’aggettivo “ebreo” ed anche quello “austriaco” e veste con molta disinvoltura quello di “italiano” tout court. Fa propria quindi un’identità culturale e linguistica quale denominazione della sua persona (nella maggior parte dei casi la lingua italiana era acquisita solamente da una o due generazioni).
LEGGI TUTTO
Iscriviti a:
Post (Atom)








