martedì 24 aprile 2012

TUTTI GLI UOMINI DELL'IMPERATORE

La marcia dei seimila militari a.u. del Friuli Orientale verso la Galizia, la Serbia, i Carpazi, i porti di Odessa, Arcangelo e Vladivostok... Dopo la dichiarazione di guerra dell'Imperatore Francesco Giuseppe del 28 luglio 1914 (Ai miei Popoli!) il primo fronte su cui furono utilizzati i militari a.u. del Friuli Orientale fu quello serbo (1). La Serbia capitolò soltanto nel 1915, dopo tre tentativi di invasione austroungarici tutti svoltisi nel 1914, grazie al coraggio e al valore delle sue truppe e del generale Radomir Putnik che si distinse nella battaglia di Kolubra. L'alleata Bulgaria fronteggiò il tentativo anglo-francese di soccorrere i serbi ed assieme agli austro-tedeschi invase la Romania. Le difficoltà riscontrate dall'esercito austro-ungarico furono da subito evidenti. Dopo la battaglia di Tannenberg (26.8-30.8.1914) e quella dei Laghi Masuriani (5-15.9.1914) l'armata austriaca dovette infatti affrontare la pesante sconfitta sul fronte di Grodek-Rava Ruska (8-12 settembre) e la perdita di Leopoli (la città fortezza). La Galizia (2) era stata invasa dalle truppe zariste che giunsero sulla "Cerniera dei Carpazi" pronte a sferrare un altro attacco ed invadere l'Ungheria. Il corrispondente di guerra del "Corriere della Sera" di Milano, Arnaldo Fraccaroli, descrisse la partenza dei richiamati che lasciati gli abiti di contadini e abbandonate le falci si erano dotati di sciabole e di fucili in un clima di euforia: "E si va alla guerra, alla guerra grande...". Dopo la presa di Leopoli da parte degli zaristi e le battaglie galiziane il Comando Generale fu spostato a Neu Sandez, a ben 160 Km da Przemysl. Tutta l'Austria-Ungheria si trasformò in un immenso ospedale. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

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